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mercoledì 6 aprile 2016

Adhd - Bibliografia e filmografia




Sabato 9 aprile presso la biblioteca comunale "A biscondola" di Montaione ci sarà il secondo mio incontro del ciclo "la cultura del benessere  a scuola", questa volta parleremo della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD è l'acronimo inglese, DDAI quello italiano).

Come anticipo, ecco la filmografia e la bibliografia alle quali farò riferimento durante l'incontro.




ADHD- RUSH HOUR (2012, regia S.Savino, Italia, durata 80 min.)
Quando la piccola e dolce Regan MacNeil inizia a manifestare strani disturbi, tra le medicine che la madre le somministra c'è anche il famigerato Ritalin, un farmaco a base di amfetamina usato ancora per curare il cosiddetto deficit di attenzione. Soprattutto in America, per risolvere quello che a livello scolastico viene percepito come un problema ma non è rilevabile come malattia da test clinici e prove empiriche, si continuano a somministrare farmaci pericolosi come l'atomoxetina, sulla base di diagnosi fatte spesso da un medico di base senza competenze specifiche.
In Italia l'incidenza del fenomeno è minore – le nostre scuole sono più tolleranti verso la diversità e in caso di problemi si preferisce ricorrere a terapie comportamentali - ma è comunque in crescita, ed è su questa situazione che il documentario di Stella Savino getta un grido di allarme. In una società come quella americana, basata sul concetto di competizione e di successo (il cosiddetto “achievement”), chi resta indietro è perduto ed è dunque fortissima la pressione psicologica esercitata sui genitori - che comprensibilmente vogliono il meglio per i loro figli -, perché facciano il possibile per adeguarli al contesto, compensando chimicamente le loro eventuali differenze dalla media e i ritardi nell'apprendimento.
Di fronte a chi è costretto, pena la denuncia ai servizi sociali, a far assumere a bambini sostanze  potenzialmente molto pericolose, sembra esserci anche chi – sia pure controvoglia – trova la soluzione offerta dal farmaco più veloce ed efficace ed è disposto ad andarselo a procurare dove questo è disponibile. E' un problema serio di cui si parla ancora troppo poco e dunque è salutare che ad aprire il dibattito sia questo documentario.
Se un ragazzino a scuola è distratto e iperattivo, ha difficoltà a concentrarsi o si dimostra più riflessivo e introverso degli altri, insomma, mille possono esserne le cause, mentre troppo spesso la timidezza viene scambiata per ansia sociale e la distrazione e la vivacità per ADHD (acronimo di sindrome da deficit di attenzione e iperattività). Da qui il rischio di abuso di  farmaci "miracolosi" (almeno per le casse delle case farmaceutiche) che interferiscono chimicamente col naturale sviluppo organico dell'individuo.
(Recensione tratta dal sito www.comingsoon.it)

 

La “Sindrome dei monelli”


FILM-DOCUMENTARIO SULL’ADHD
Il documentario firmato da Alberto Coletta si concentra su alcune storie in particolare, come quella di Julia, una bambina iperattiva, ma allarga il discorso facendo parlare esperti e psicologi e – soprattutto – dando spazio ai genitori, coloro che quotidianamente devono cercare di aiutare i loro figli senza ricevere, troppo spesso purtroppo, il giusto sostegno medico e pratico.
Julia è una bambina iperattiva e disattenta. Molti bambini come lei sono additati come “monelli”: bambini che non rispettano le regole, che non obbediscono ad alcuna autorità e che non dedicano attenzione a nulla.
Tra questi monelli ce ne sono alcuni che hanno un disturbo clinico neurobiologico: ADHD o Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività.  Dov’è il limite tra naturale vivacità e patologia in un bambino?
Questo film racconta la storia di Julia e delle difficoltà che molte famiglie hanno nel trovare aiuto, comprensione, informazione e soluzioni ai loro problemi.
L’intero documentario è visibile gratuitamente cliccando sul seguente link:
http://www.youtube.com/watch?v=yOzfHP_ryVY


(trama tratta da  http://www.evolutiva-mente.it/?page_id=973)




Bibliografia

  • ·         Aiutare gli alunni con ADHD a scuola : strategie per promuovere l'autoregolazione e il benessere in classe / Joanne Steer e Kate Horstmann (Biblioteca di Empoli)
  • ·         Individuazione precoce del rischio ADHD e `Laboratorio di Attenzione nella scuola dell'infanzia` / Vanessa Macchia (Biblioteca di Empoli)
  • ·         BIA : Batteria italiana per l'ADHD : test e questionari / Gian Marco Marzocchi, Anna Maria Re e Cesare Cornoldi – con kit multimediale (Biblioteca di Empoli, solo per consultazione)
  • ·         Disturbi dell'attenzione e iperattività : guida per psicologi e insegnanti / Edward A. Kirby e Liam K. Grimley (Biblioteca di Santa Croce)
  • ·         Alunni cattivissimi : come affrontare il bullismo, l'iperattività, il vandalismo e altro ancora / Ulisse Mariani (Biblioteca di Empoli)

martedì 5 aprile 2016

Una bella poesia

Se potessi rivivere la mia vita,
cercherei di commettere più errori la prossima volta.
Mi risposerei. Sarei più spensierata
di quanto sia stata in questo viaggio.
Scalerei più montagne, nuoterei in più fiumi
e ammirerei più tramonti.
Avrei più guai reali e meno guai immaginari.
Oh, ho avuto i miei momenti,
ma se potessi rivivere ne avrei di più.
Di fatto, cercherei di non avere altro,
soltanto momenti, uno dopo l'altro...
Coglierei più fiori.

Nadine Stair


Coraggio! C'è ancora tempo ^_^


domenica 3 aprile 2016

Incontro BES e DSA in biblioteca a Sovigliana (Vinci), FI

Ieri ho condotto l'incontro relativo alla promozione del benessere a scuola, relativo alla tematica dei Bisogni educativi specialei (BES) e i Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA). Ha avuto luogo presso Villa Reghini a Sovigliana, dove si trova il distaccamento della Biblioteca civica di Vinci dedicato alla sezione dei libri per ragazzi e per l'infanzia (insieme alla sede del CIAF, un luogo ricco di iniziative e belle pratiche educative).
E' stata un'esperienza per me formativa e stimolante: il pubblico, formato da insegnanti dei vari ordini di scuola, genitori e liberi professionisti, è stato molto partecipe, curioso, ha posto dubbi su situazioni reali e domande su possibili casistiche che possono verificarsi nella scuola, prolungando di un'ora il tempo previsto! Mi ha fatto davvero tanto piacere questo confronto, che ha dato spazio per l'espressione da parte di alcuni insegnanti e genitori del desiderio di ulteriori occasioni di approfondimento. Nuovi percorsi stanno per svilupparsi, nell'ottima dello scambio e della crescita reciproca! Un grazie particolare all'Assessore alla Scuola del comune di Vinci, che ha presieduto e introdotto questo breve seminario.


Ci vediamo sabato prossimo, 9 aprile ore 10.30, presso la biblioteca civica di Montaione, con l'incontro a proposito della sindrome del deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Qui di seguito riporto la bibliografia portata da me in visione in occasioen del seminario (che è stata arricchita da una dispensa della biblioteca contenente i titoli dei vari volumi che si trovano nella rete del circondario Empolese- Valdelsa Reanet).

G. Pesci, M. Mani, "Scuola che cambia", Magi Educazione

G. Pesci, A. Pesci, " Apprendimenti curricolari", Ediioni Scientifiche Isfar Firenze

G. Pesci, A. Pesci, " Pedagogia clinica in classe", Magi Educazione

G. Stella, E. Savelli, "Dislessia oggi", Erikson

R. D. Davis, "Il dono della dislessia", Armando Editore

G. Stella, "Storie di dislessia", Libriliberi, AID

P. Brasseur, "1001 attività per raccontare esplorare giocare con i libri", Lapis Edizioni

"Il grande libro dei labirinti", Edizioni Usborne

"Giocoblocco dei puntini - Unisci i puntini e colora", Macro Junior

Gli ultimi due libri, con i giochi dei labirinti e dell'unire i puntini, sono utili per liberare il rapporto dei bimbi con il tratto grafico dalla tensione e il giudizio scolastici. Lasciamoli sperimentare, "lasciar traccia" senza giudicare se il loro tratto sia giusto o sbagliato!
















mercoledì 30 marzo 2016

Bisogni Educativi Speciali - in pillole

Quali categorie comprende il gruppo dei Bisogni Educativi Speciali?

DISABILITA' (legge 104\1992)
Individuati da una certificazione
Tipologie: disabilità psicofisica, sensoriale, motoria, autismo

Disturbi Specifici dell'Apprendimento (legge 170\2010)
Individuati da una certificazione con diagnosi clinica
Tipologie: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia

Altri disturbi (Circolare ministeriale n.8 del 6 maro 2013
-Disturbi evolutivi specifici (documentazione con diagnosi clinica di uno specialista): disturbi specifici del linguaggio, ADHD, borderline cognitivo, disturbo oppositivo provocatorio, ecc
-Svantaggio socio-economico (segnalazione sulla base di elementi oggettivi, ad es. segnalazione dei servizi sociali): difficoltà psico-sociali
-Svantaggio linguistico e culturale (alunni di origine straniera con difficoltà linguistica): recente immigrazione, inserimento nel sistema scolastico italiano da meno di due anni
-Altre difficoltà: individuate dal consiglio di classe o team docenti, basate su elementi oggettivi

La scuola realizza il PDP (piano didattico personalizzato), nel quale i docenti:
- analizzano i punti di forza dell'alunno e le difficoltà
-concordano le modalità operative per il lavoro e le interrogazioni
-concordano eventuali attività con esperti esterni
-concordano modalità di verifica e valutazione
-concordano le modalità di coinvolgimento della famiglia
-concordano gli eventuali strumenti compensativi e le misure compensative

STRATEGIE METODOLOGICO DIDATTICHE
- Verificare preventivamente l'effettiva sostenibilità di tutte le consegne
- Verificare preventivamente l'effettiva sostenibilità di tutte le prove
- Dividere gli obiettivi di un compito in sotto-obiettivi
- Utilizzare ed adattare testi ad alta leggibilità, sia dal punto di vista linguistico che grafico
- Utilizzare lo stampato maiuscolo e minuscolo sia per la lettura che per la scrittura
-  Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all'argomento di studio, per orientare l'alunno nella discriminazione delle informazioni essenziali
- Sostenere e promuovere un approccio strategico nello studio utilizzando mediatori didattici facilitanti l'apprendimento (immagini, mappe, video, ecc)
- Sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle strategie di apprendimento
- Sollecitare collegamenti fra i nuovi apprendimenti e le informazioni già acquisite ogni volta che si inizia un nuovo argomento di studio
- Stimolare situazioni di conflitto cognitivo
- Favorire l'analisi costruttiva dell'errore
- Incoraggiare l'apprendimento cooperativo lavorando in piccoli gruppi
- Privilegiare l'apprendimento laboratoriale
- Predisporre azioni di tutoraggio

MISURE DISPENSATIVE
- dalla lettura ad alta voce
- dal prendere appunti
- dai tempi standard (consegna delle prove in tempi maggiori rispetto a quelli previsti)
- dal copiare alla lavagna
- dalla dettatura di testo o appunti
- da un eccessivo carico di compiti a casa
- dall'effettuazione di più rpove valutative in tempi ravvicinati
- dallo studio mnemonico di tabelle, definizioni, formule

STRUMENTI COMPENSATIVI
-libri digitali
- tabelle con formulari, procedure specifiche, sintesi, schemi, mappe
- calcolatrice o computer  (videoscrittura, correttore automatico, stampante, scanner)
- risorse audio (registrazioni, sintesi vocali, audiolibri, ecc)
- software didattici free
- computer con sintetizzatore vocale
- vocabolario multimediale

VERIFICHE E VALUTAZIONI
Si concordano:
• interrogazioni programmate
• compensazione con prove orali di compiti scritti non ritenuti adeguati
• uso di mediatori didattici durante le interrogazioni (mappe concettuali, computer ...)
• valutazioni più attente ai contenuti che non alla conformazione
• programmazione di tempi più lunghi per l’esecuzione di prove scritte
• prove informatizzate

PER RENDERE LA CLASSE INCLUSIVA:
• Promozione di esperienze di tutoring tra pari
• Promozione di rapporti amicali e di reti di solidarietà
• Promozione dell’apprendimento cooperativo in piccolo gruppo o lavoro in coppia
• Prevenzione e gestione dei conflitti
• Moderazione dell’eccessiva competitività
• Incoraggiamento e gratificazione di fronte ai successi, o anche solo all’impegno, così da innescare il circolo virtuoso del successo

METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE INCLUSIVE:
• Riproporre concetti e contenuti con modalità e linguaggi differenti
• Utilizzare mappe concettuali che evidenzino punti chiave del percorso didattico
• Segnalare ma non enfatizzare gli errori ripetuti
• Guidare verso una presa di coscienza delle proprie modalità di apprendimento privilegiate
• Valorizzare le diverse modalità espressive e le varie forme di intelligenza (spaziale, musicale, corporeo-cinestetica, interpersonale…)
• Promuovere la capacità di autocontrollo e autovalutazione delle proprie strategie e prestazioni

IMPORTANTE
Le Indicazioni del 2012 (ancora in vigore) ci ricordano che al centro dell'azione didattica della scuola c'è la PERSONA, quindi l'alunno che impara, con la storia di vita personale e il proprio stile congitivo. Tutti questi strumenti che la legge ci offre sono facilitatori e indicatori per condurre al meglio il lavoro di insegnante nel rispetto dell'unicità di ognuno, non trasformiamole in etichette fini a se stesse!



Sabato 2 aprile: parliamo di BES e DSA


































Sabato 2 aprile inizia un mio nuovo ciclo di incontri per diffondere la cultura del benessere a scuola. I precedenti seminari hanno avuto come sede la biblioteca comunale Vallesiana di Castelfiorentino, mentre questi saranno itineranti! Ecco il programma:

Sabato 2 aprile, ore 10.00 presso Biblioteca dei Ragazzi di Sovigliana - Vinci, Villa Reghini: "Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e Bisogni educativi speciali (BES)"

Sabato 9 aprile, ore 10.30 presso Biblioteca "A biscondola" di Montaione: "La sindrome dei monelli. Disturbo dell'attenzione e iperattività (ADHD)"

Giovedì 14 aprile, ore 17.30, presso la Biblioteca di Fucecchio: "Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e Bisogni educativi speciali (BES)"

Sabato 16 aprile, ore 10,30 presso la Biblioteca "Bruno Ciari" di Certaldo:  "Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e Bisogni educativi speciali (BES)"



Il benessere a scuola si ottiene grazie ad un clima di accoglienza verso i bisogni di ciascun bambino. Lo scopo del ciclo di incontri è diffondere questa cultura affrontando problematiche sempre più presenti fra i nostri bambini, le quali possono minare il processo di apprendimento. Per garantire la loro serenità è importante conoscere questi disagi e sapere nella pratica come poter agire. Il seminario è rivolto a genitori, insegnanti, educatori e si sviluppa nei seguenti punti: 

- approfondimento delle caratteristiche dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e dei relativi aspetti legislativi;

- approfondimento delle caratteristiche della sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD)

- proposte pratiche di possibili strategie di intervento secondo l’approccio pedagogico clinico

- proposte pratiche e linee guida di intervento per genitori e insegnanti

Ogni incontro sarà arricchito da apposite bibliografie sulle tematiche trattate, curate dalle Biblioteche (i testi saranno tutti reperibili nel circolo ReaNet) e da filmati (tratti da film o da short-movies).

giovedì 24 marzo 2016

Auguri di Pasqua semplici... ed economici!

Fare lavoretti a scuola, realizzare oggetti manualmente e lavorare con materiali diversi è un tipo di attività utile e divertente che si scontra spesso con la mancanza di fondi, triste realtà della situzione economica attuale. Arginare questa difficoltà però è possibile, usando un pò di fantasia!

Vi propongo un bigliettino da realizzare con bambini dai 6 agli 8 anni in occasione della Pasqua oppure della primavera (per includere anche coloro di religione non cattolica). Prevede l'uso di materiali diversi, per sviluppare la creatività dei bambini e permettere loro di conoscere e manipolare strumenti nuovi. Il costo dell'acquisto del necessario per una classe di circa 25 bambini si aggira intorno ai 3 euro!


OCCORRENTE
- Cartoncini formato A4
- Carta crespa verde
- Una confezione di cerchietti di cotone (quelli che si usano normalmente per struccarsi)
- Occhietti di plastica che si muovono
- Lapis e matite colorate


FASE 1
Piegare il cartoncino a metà e lavorare sulla prima facciata. Tagliare una striscia di carta crespa verde e incollarla nella parte bassa. Ecco fatto il prato.












FASE 2 
Prendere un cerchietto di cotone e disegnare nel centro una linea a zig-zag abbastanza ampia, perchè poi va ritagliata seguendo la traccia che abbiamo fatto. E' pronto così l'uovo spaccato a metà da cui uscirà il nostro pulcino.












FASE 3
Incollare la metà inferiore dell'uovo a metà fra l'erba e il foglio bianco. Disegnare poi un mezzo cerchio che esce dall'uomo, con sopra un altro cerchio a cui disegneremo il becco. Il pulcino













FASE 4
Sulla testa del pulcino incolleremo (con colla vinilica oppure uhu) gli occhietti che si muovo. Coprire la testa con il secondo pezzo di uovo ottenuto dal cotone.













FASE 5
Mettere un pò di colla sulla parte superiore dell'uovo ed applicare sopra dei brillantini. Concludiamo il disegno scrivendo nella parte alta del foglio "Buona Pasqua" oppure "Buona primavera" e coloriamo il cielo come sfondo con la polverina ottenuta dall'appuntare la matita. All'interno è possibile far scrivere un pensiero personale ai bambini oppure una breve poesia.

Tanti auguri di Buona Pasqua e Buona Primavera a tutti ^_^

(Questa attività può essere inserita nelle ore di Arte e immagine o di Tecnologia, oppure anche essere realizzata a casa!)

domenica 13 marzo 2016

La creatività - pezzi di stoffa

La creatività è un aspetto dell'intelligenza su cui molti psicologi e pedagogisti si sono soffermati, in quanto è importantissima per lo sviluppo umano e nella costruzione della qualità della vita. 
Ad esempio, Wertheimer (psicologia della Gestalt), suddivide l'intelligenza in pensiero produttivo e pensiero riprosuttivo. Il pensiero riproduttivo permette di costruire procedimenti logici corretti grazie a quanto abbiamo appreso, ma senza la capacità di collocarli e delinarli in nuovi contesti. Invece, il pensiero produttivo è in grado di creare una nuova conoscenza partendo dalle informazioni che il soggetto ha disponibili, grazie all'intervento dell'intuizione. 
Lo psicologo statunitense Sternberg postula l'esistenza di tre tipi di intelligenza: analiti pratica e creativa. Quest'ultima ha un'origine intuitiva e si sviluppa nell'ideazione e nella riflessione. Consiste nella capacità di cogliere un problema, intuirne la risoluzione e la modalità di procedimento necessaria. Si nutre dell'immaginazione del soggetto, della capacità di formulare ipotesi che sta alla base della costruzione della personale conoscenza. 
L'apprendimento stesso, che secondo Piaget si verifica grazie alla maturazione e all'adattamento all'ambiente, è facilitato dalla creatività, perchè se si apprende adattandosi al contesto in cui viviamo, con la creatività possiamo trovare e realizzare molteplici strade per raggiungere il benessere personale e perseguire i propri obiettivi.

La creatività si coltiva fin dalla nascita. Ci sono molto esperienze e strategie per favorirne la crescita. Una delle più importanti è ovviamente il gioco. Perciò è bene che la scelta dei giocattoli passi attraverso la riflessione dei genitori. Un ottimo divertimento per i bambini è il materiale non strutturato, ovvero materiali di riciclo o oggetti di uso quotidiano non pensati esplicitamente per essere giocattoli. Una macchinina può essere solo una macchinina. Una scatola di cartone può essere e diventare qualsiasi cosa. Non c'è niente che possa stimolare e sviluppare maggiormente la fantasia di un bambino.

Come esempio di materiale non strutturato, porto in questo caso i pezzetti di stoffa avanzati (si possono trovare da persone che amano cucire, come ad esempio le nonne della nostra generazione!).

Nella prima infanzia (0-3 anni) sono utilissime. I bambini di questa età sono portati naturalmente ad immaginare e sono molto attratti dai colori, dalla manualità, dal tatto che riconosce consistenze e sensazioni diverse. Quindi i pezzi di stoffa diventano strumenti da toccare, tendaggi dietro quali nascondersi, indumenti per travestirsi. I loro usi sono infiniti.

Ma possono essere sfruttati anche con bambini più grandi, come quelli della scuola primaria (6-11). Suggerisco un'attività che rientra nella didattica dell'educazione all'immagine ma anche della tecnologia per l'uso e l'osservazione dei materiali. Consegnamo ad ogni bambino un pezzetto di stoffa casuale, di colori, forme e tipologie differenti, senza che possano scegliere. Ne incolliamo ciascuno su un foglio, di nuovo in maniera casuale. Dovranno trasformarlo in un disegno del quale il pezzo di stoffa è parte integrante. Dopo i primi attimi di dubbio (oggi i bambini non sono abituati ad inventare purtroppo!) i lavori che ne nasceranno saranno davvero notevoli e divertenti!
Buon lavoro e buona scoperta!