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venerdì 4 marzo 2016

Frasi da evitare a tavola



Frasi che è meglio evitare a tavola


   - Chiudi la bocca e mangia 
Usa la bocca per masticare e non per parlare
   -  Devi finire di mangiare tutto
-    Smettila di giocare con quello che hai nel piatto

-          Se non mangi non potrai giocare

-          Se mangi tutto la mamma è contenta

-          Mangia tutto o Babbo Natale non viene

-          Se non mangi non diventi grande

-          Mangia almeno un pezzettino

-          Se non mangi non potrai uscire con noi

-          Mangia per bene (per un bambino una frase del genere non ha nessun significato)

-          Non hai ancora finito? Stiamo aspettando solo te!

-          “non mi piace” qui non esiste

-          Stai composto

-          Mangia così diventi alto

-          Pensa ai bambini che muoiono di fame (ma a noi adulti… aiuta davvero pensare a chi sta peggio??!!)

-          Non ti macchiare

-          Fai vedere che sei grande e mangi tutto

-          La tua sorellina ha mangiato tutto e tu no

-          Se mangi poi ti compro il gelato

(Questo elenco di frasi è tratto dal libro "Ragazzi, a tavola!" di J. Juul)


Questo elenco dovrebbe soprattutto far riflettere su atteggiamenti che sarebbe meglio evitare, perché comunicano al bambino che in lui ci sia qualcosa di sbagliato, che non viene accettato dai genitori così com’è. Il cibo non deve mai essere né un premio né una punizione. Inoltre, se il pediatra ha confermato che non c’è da preoccuparsi, state sereni. I bambini hanno un efficiente regolamento interno che “aggiusta” il loro senso di fame e sazietà per permettergli di non essere né troppo debole né di diventare obeso.

Esempi si frasi mirate a dare attenzione al bambino, senza giudicarlo:

-        -  Mi piacerebbe che tu assaggiassi questo piatto: a me piace un sacco!
-        -  Non ti piace questo cibo o semplicemente non hai fame?
-          -Posso capire che non ti vada il pollo e che voglia il gelato. Ma prima si mangia il pollo, poi il gelato.
-        -  Mi dai qualche aiuto su cosa potrei cucinare per te?
-     -     Mi sono accorta che sei molto distratto. A cosa pensi?
-Questi sono solo esempi. 

Importante, in ogni situazione, è cercare una soluzione soggettiva e non oggettiva, mettendosi in osservazione ed ascolto dei propri figli.

giovedì 3 marzo 2016

Giocando e mangiando... s'impara!





“I problemi e i conflitti che sorgono a tavola non sono quasi mai espressione del rapporto col cibo che si ha nel piatto; sono piuttosto indizi dello stato d’animo dei membri della famiglia, rappresentano un barometro dell’umore familiare e del piacere di stare insieme.” Jesper Juul

Perché usare il cibo per giocare?

      -La manipolazione di materiali diversi è importantissima in questa fase di sviluppo nella quale il bambino scopre il mondo intorno a lui. Sperimentare gli permette di accrescere il suo potenziale cognitivo arricchito di nuove esperienze, in quanto la manualità e il tatto sono adesso la sua primaria fonte di conoscenza. Avere “il permesso” dai genitori per avventurarsi in attività stimolanti favorisce l’autonomia e la voglia di scoprire. Per lui è sempre una sorpresa sentire che le manine possono incontrare materiali duri, morbidi, lisci, ruvidi, ecc.  Inoltre la manipolazione gli dimostra che può anche agire sul mondo circostante e modificarlo a suo piacere.

-          -Cibo e ansia non vanno d’accordo! Spesso la paura che il bambino non mangi abbastanza rovina il momento del pasto e lo rende anzi una guerra, un’occasione rinnovata di angoscia in cui si finisce per pregare il bambino o rincorrerlo per la casa con la forchetta. Purtroppo l’inconscio del bambino è collegato alle nostre emozioni e le recepisce tutte. Se per noi il suo pasto è una preoccupazione lo vivrà come un momento negativo e quindi da evitare. Approcciare il cibo in un momento di gioco, in cui si possa toccare, pasticciare, modellare anche senza “lo spauracchio” di doverlo mangiare per forza, aiuta il bambino a familiarizzare ed avvicinarsi anche ad alimenti nuovi o “odiati”.
-         
-        - Il cibo permette di essere creativi. Gli adulti che amano cucinare lo sanno bene! Ma possono sperimentarlo anche i bimbi: con alcuni cibi è possibile colorare. Non dobbiamo spaventarci per il pasticcio che ne uscirà fuori: basta prevenire coprendo la superficie sottostante e indossando abiti che possiamo anche sciupare un po’ (ad esempio un grembiule).
-          -Giocate anche voi con il cibo! Cercate di presentare i piatti in maniera divertente, rendeteli colorati, mostrateli al bambino prima di far tutto a pezzettini, così che possano rendersi meglio conto di quello che mangiato. E una volta svezzati, proponete loro quello che mangia il resto della famiglia. I bambini vogliono fare quello che fate voi! (Quindi, è importante anche non assumere a tavola comportamenti che vietereste o vorrete vietare in futuro ai bambini. L’esempio è la prima e più efficace fonte di educazione).